Il Paramotore è il mezzo volante motorizzato più semplice che sia stato mai inventato. In pratica si tratta di un parapendio con motore.
Il motore, con relativa elica propulsiva, è alloggiato su di un telaio che è collocato sulle spalle del pilota come se fosse uno zaino. Al telaio o seggiolino è anche agganciata la vela del parapendio tramite due moschettoni. I motori sono a due tempi con cilindrate tra gli 80 ed i 250 cc e potenze da 14 a 30 HP.
Le eliche hanno un diametro tra i 60 ed i 130 cm.
Il pilotaggio è in tutto simile a quello del parapendio da volo libero. La spinta statica è compresa tra i 30 ed i 70 kg. Può viaggiare a velocità comprese tra i 20 ed i 65 km/h, quindi con tutti i vantaggi e gli svantaggi del volo lento. Si può decollare da qualsiasi prato di lunghezza sugli 80 metri che sia libero da ostacoli, è in grado di atterrare in spazi limitati, dell'ordine di pochi metri e può effettuare voli radenti. L'attuale record mondiale di velocità sul percorso di 16 km andata e ritorno è di 64,85 km/h.
Il volo può durare da 1 minuto a 4 ore circa. Il record mondiale come distanza percorsa è di 1150 km. Voli di 100 km sono facilmente effettuabili, voli più lunghi sono effettuabili con varie tappe in diversi luoghi rendendo più entusiasmane questo sport. Non necessitando correnti ascensionali per mantenersi in volo si può scegliere di volare in condizioni di aria calma. In quest'ottica è più sicuro del parapendio ed è il più sicuro degli sport aerei a motore data la sua lentezza e manovrabilità.
Il paramotore, nasce come apparecchio aerosportivo alla fine degli anni ottanta. Nel 1979 vennero applicate le prime motorizzazioni, il parapendio veniva dotato di un propulsore che ne consentiva il decollo in pianura, liberando il pilota dalla necessità del decollo da pendio. In pochi anni ha avuto una rapida evoluzione. Ad oggi è il mezzo volante più economico e pratico esistente attualmente. Ha avuto, come logico, la massima diffusione nelle zone con vaste pianure.
La sua diffusione è dovuta anche alle sua sicurezza, infatti se si dovesse spegnere il motore in volo, diventa come volare in parapendio, sfruttando quindi le correnti ascensionali per proseguire il volo. I primi tempi durante l'atterraggio spegnete sempre il motore perché non vi dia fastidio mentre state imparando.
L'Italia è leader mondiale nella sua produzione, anche se la diffusione maggiore è negli USA e in alcuni stati europei come la Francia e la Spagna. L’attività agonistica del paramotore è regolamentata dalla FAI (Fédération Aeronautique Internationale) nella categoria Microlight-New Classes e partecipa alle competizioni internazionali come categoria a sé stante. Negli ultimi anni anche alcune Forze Armate si sono dotate di questo mezzo per i loro reparti speciali.
Per la legislazione italiana è considerato un apparecchio per il Volo da Diporto Sportivo (VDS) provvisto di motore pertanto è regolamentato dalle leggi sul VDS.
La sensazione di libertà che dà il Volo in Paramotore è indescrivibile. Si può volare in montagna, pianura, al mare ed al lago.