Il Canyoning, detto anche Torrentismo, consiste nella discesa a piedi di corsi d'acqua che scorrono all'interno di strette gole profondamente scavate nella roccia, con portata ridotta e forte pendenza.
Spesso viene confuso con altri sport acquatici come il rafting, kayak, hydrospeed, o canoismo a causa del nome inglese "canoeing", ma la differenza sostanziale è che si percorre il torrente a piedi, senza l'ausilio di gommone o canoa.
La discesa del fiume avviene seguendo la direzione dell'acqua, e mai a ritroso, seguendo una serie di tecniche di progressione specifiche per il canyoning e derivanti dall’alpinismo, dalla speleologia, dagli sport di acqua viva come il Kayak e Hydrospeed.
Le principali tecniche di progressione sono il tuffo o la scivolata, la discesa su corda con l'ausilio del discensore, l'arrampicata in discesa, la marcia sul greto del torrente, il nuoto in acqua bianca (o in corrente).
Il Canyoning dunque, pur non essendo riconosciuto come sport estremo, si svolge in ambienti inospitali. Questo perché il torrente scorre all'interno di strette gole profondamente scavate nella roccia, con cascate e forti verticali che impedisce la progressione a ritroso o l'uscita da canyon in qualsiasi punto.
Generalmente le rive dei torrenti adatti alla pratica del canyoning risultano inaccessibili ed una volta intrapresa la discesa non è assolutamente possibile ritornare indietro, ma solo proseguire fino all'uscita.
Quando si usano le corde è fondamentale che sia presente un sistema di ancoraggio predisposto utilizzando tasselli ad espansione o fissati mediante resine speciali. Le corde vengono recuperate al termine di una calata e riutilizzate per le calate successive. Questo è un altro motivo per cui è impossibile ritornare indietro.
Per chi si affaccia la mondo del Canyoning non può non conoscere il termine "Forra", parola usata dai praticanti di tale sport per indicare un insieme di ostacoli. Gli ostacoli che si possono trovare in una forra sono le cascate, che vengono superate con l'ausilio di corde, effettuando tuffi, scivolate o passaggi di arrampicata in discesa. Solitamente al temine delle cascate sono presenti profondi laghetti che consentono, subito dopo la discesa con corda, di raggiungere la riva con una breve e piacevole nuotata. Anche se il Canyoning non è definito come sport estremo, è fondamentale praticarlo in tutta sicurezza, con guide esperte e con l’attrezzatura necessaria. Tra l’attrezzatura necessaria vi è: Muta in neoprene (spessore 5 mm) che serve per proteggersi dal freddo. Cappuccio, calzari e guanti in neoprene per mantenere calde le estremità, in quanto gran parte del calore corporeo viene disperso proprio da mani, piedi e soprattutto testa. Scarpe specifiche per il torrentismo, in gomma mista a neoprene. In alternativa scarponcini leggeri da trekking. Imbracatura, moschettone e discensore per le manovre di corda per scendere lungo le cascate. Importante avere sempre sull’imbracatura anche dei moschettoni supplementari, cordini di sicurezza e autobloccanti per la risalita della corda. Coltello o trancia per eventuale taglio della corda.
Casco che protegge dai sassi che possono cadere dai bordi della forra.
Fischietto, solitamente legato al casco, per comunicare a distanza in mezzo al fragore delle cascate.
Corde statiche da canyoning o speleologia, di diametro fra i 9 ed 10,5 mm.
Borsino d’armo con all’interno un martello, perforatore ed i tasselli da piantare in caso di discesa di esplorazione o di sostituzione di ancoraggi deteriorati.
Contenitori stagni con le provviste ed il materiale di pronto soccorso ed emergenza.
La quantità di materiale necessario alla discesa e per questioni di sicurezza consigliano di evitare la formazione di gruppi inferiori a 4 persone. Il Canyoning infatti non è un sport individuale, ma di gruppo.
I percorsi hanno mediamente una durata variabile fra le 2 e le 8 ore, ma sono presenti anche percorsi più lunghi che richiedono bivacchi notturni.
Il canyoning si è diffuso in Europa già negli anni ’80, soprattutto in Francia e Spagna.
In Italia, invece, il Canyoning ha preso piede dagli anni ’90.
Da alcuni anni è in atto in Italia il progetto denominato "pro-canyon", cioè il riarmo e monitoraggio dei canyon italiani a cura dell'associazione Italiana canyoning secondo le norme standard di attrezzamento definitivo AIC.
Il Canyoning è una nuova forma di sfidare e godersi la natura.